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E poi, fu Auschwitz. La memoria come radice del futuro

FORMAT: PDF EPUB MOBI
DATA DI RILASCIO: 23/01/2019
DIMENSIONI PER FILE: 6,35
ISBN: 9788876022982
LINGUAGGIO: italiano
AUTORE: Cinzia Scarano
PREZZO: GRATIS

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Descrizione:

Cosa rappresenti Auschwitz nella vicenda umana, è difficile dirlo. Qualsiasi lettura sintetica risulta riduttiva. Sicuramente un punto di non ritorno. In quel luogo, alcuni hanno dissipato quanto l'Occidente ha incrementato nel corso dei secoli: fede, umanesimo, civiltà giuridica, diritti umani, primato della coscienza. L'Autrice dimostra che l'Olocausto e le attività persecutorie e di sterminio perpetrate ad Auschwitz costituiscono solo la punta dell'iceberg di un'intensa attività criminale supportata dall'ideologia della purezza e del primato della "razza ariana". Significando che la sequenza di avvenimenti che ha portato alla soppressione di sei milioni di persone, "gasate" e incenerite oppure ridotte in stato di schiavitù, è stata vasta e progressiva, e che oggi, per analogia, potremmo evitare i postumi dell'ondata nazionalistica, xenofoba e razzista in atto, riconoscendo i prodromi.

...causto, a 75 anni di distanza dalla liberazione del più grande ... Giorno della Memoria, cosa accadde e perché si celebra il ... ... ... Auschwitz, la fabbrica di morte: produsse oltre un milione di vittime.Il 90% erano ebrei, ma tra quelle mura finirono anche polacchi, russi, Rom, Sinti, omosessuali e testimoni di Geova. Il complesso includeva una serie di campi di concentramento e di lavoro che si trovavano nelle vicinanze di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), nel sud della Polonia. Primo Levi scrisse che la memoria è come il mare, può restit ... E poi, fu Auschwitz. La memoria come radice del futuro ... ... . Primo Levi scrisse che la memoria è come il mare, può restituire brandelli di rottami a distanza di anni. 1945, 2017. Settantadue anni dopo la memoria è un presente che non finisce mai di passare. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti ne rivelarono (dal lat. revelare "togliere il velo") l'orrore. E tuttavia essa è stata anche salvata dai sopravvissuti, da coloro che onorarono la morte e la dignità del poeta ucciso - la dignità del "popolo ebraico massacrato", come direbbe Jizchaq Kazenelson, altro poeta scomparso ad Auschwitz il 30 aprile 1944 - perché la "radice" dello sforzo poetico alimentasse e custodisse per sempre la memoria dell'offesa, anzi, la stessa memoria offesa. Avevo 8 anni ed ero una bambina, famiglia italiana da generazioni e generazioni. Facevo parte di quella minoranza di cittadini italiani di religione ebraica - trentacinquemila persone al tempo - che, di colpo, con le leggi razziali fasciste diventarono cittadini di serie B all'inizio, per poi arrivare a diventare di serie Z. In Italia furono gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 a definire le finalità del Giorno della Memoria. Si legge: "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell ......